Canzoni

Senza Ali Brano per Brano

TESTI

Mi Hai..:

“Scusa, non è colpa tua
è che sono io che non so cosa mi succede,
davvero, è che non ci puoi fare niente,
mi serve tempo, ci devo ancora ragionare..”
Pensavo a quando mi dicevi che eri felice,
e quando poi dicevi che volevi far felice me.
Pensavo ai sorrisi, agli attacchi notturni e quelli diurni.
…e ora sto impazzendo.
Mi hai spezzato il cuore! Mi hai spezzato il cuore! MI hai spezzato!
E’ alto il tasso alcolico,
nuoto nel vomito e tu ancora che non chiami.
…e alzo troppo il gomito,
fanno fatica a stare ferme le mie mani.
Pensavo a quando mi dicevi “sei la mia luce”;
e poi brillavi.
Luce pure te.
E invece adesso è buio e le luci son spente.
…e io sto impazzendo.
Mi hai spezzato il cuore! Mi hai spezzato il cuore! MI hai spezzato!

Il tempo se ne frega.:

Di ciò che sei davvero e degli altri,
dei sogni interi, dei sogni infranti,
delle paure che abbiamo tutti,
dello specchio e dei suoi insulti…
…se ne frega di te e dei tuoi,
se non riesci a dormire i giorni o le ore,
se ti annulli, se ti sbatti per 2 soldi maledetti.
Freniamo a un passo dall’ignorarci tesoro mio
che il tempo se ne frega.
Il tempo se ne frega.
..aria, chiedo un’ora d’aria,
l’aria di un tempo, il tempo di un’ora.
Aria. Chiedo mica la luna?
Aria. Chiedo forse la luna?
La luna è qui!

Stella

Stella immagina che il suo nome non l’abbia mai rispecchiata.
Si addormenterà sopra il treno che va verso casa.
Con gli occhi chiusi seguirà i 100 ricordi della giornata.
Troppo giovane. Pensa al suo corpo spera di essere guardata.
Stella, se fortunata non verrà mangiata.
Se lei fosse meno docile…
Se lei fosse sporca dentro come gli altri…
Se lei..
Pregano anche..
Pregano anche i diavoli.
Stupisce l’aridità di questa vita troppo illuminata,
strappata al dolce oblio
le stelle gridano “dove sei andata?”.
Ti muovi fra di noi: tra le altre e come le altre mille larve.
Chissà cosa sarai quando ti schiuderai,
quando ci illuderai.
Guardiamo immobili le larve, noi che ora non siamo più larve.
Stella.
Se fortunata non verrà mangiata.
Se lei fosse meno docile…
Se lei fosse sporca dentro come gli altri…
Se lei..
Pregano anche..
Pregano anche i diavoli !!
Pregano anche i diavoli !!
Pregano anche i diavoli !!
Pregano anche i diavoli !!
Pregano anche i diavoli !!

Mi assento

Sali in macchina, non parli, tiri fuori il drum.
Mi chiedi “hai fame dei miei tarli??” .. lo sguardo perso.
Febbraio fiori grigi d’inverno, era meglio se prendevi un film,
c’è una canzone tra la gola e lo sterno, lei non ride mai.
Mi assento per sopravvivere, mi assento per respirare,
mi assento per risalire che qua non ci riesco a stare.
Mi assento per ridere, mi assento per respirare,
mi assento per vivere e so che ora starò bene.
Mi assento per sopravvivere, mi assento per respirare,
mi assento per risalire che qua non ci riesco a stare.
Mi assento per ridere, mi assento per respirare,
mi assento per vivere e so che ora starò bene.
Mille occhi
Guarda fuori, solo loro e poi noi
che siamo colpevoli di non aver bluffato mai.
Legati da reti che non tagliamo.
Come i ragni che ti spaventavano
ora calpesti anche me.
Di mille occhi io ne chiuderò uno per te
che mi eviti di piangere.
L’ho sentito dire mille volte,
da chi chiamano “matto” ma vive bene,
che siamo niente ma non mi basta né mi serve.
Come i ragni che ti spaventavano ora eviti anche me
di mille occhi io ne chiuderò uno per te che mi conti le lacrime.

La rapina

A casa o fuori sempre faccia stanca
con quel ciccio ne puzzolente a fianco
che è stato scelto solo perché parla bene.
Quegli occhi piccoli imparano tutto
anche il estiere del rapinatore:
come si rubano a una donna le parole.
E sono entrati con la faccia finta
brandendo armi che sembravan vere
e mi hanno svaligiato l’anima.
Sono entrati urlando troppo forte
perché il nemico ce l’avevano dentro
e mi hanno rapinato l’anima…
..e ora sono pronto.
E non si cresce se non ci si svuota,
se non si accetta il grande compromesso:
mi impegno ad abbellire il mio riflesso.
Se non mi sbaglio qui vedevo un uomo,
ma forse l’aria era poca per 2
Va bene uno di noi deve morire.
E sono entrati che agitava le armi,
le ho viste bene non erano finte
e poi gli ho dato in cambio l’anima.
Parlava bene col volto scoperto
io non capivo più chi era il nemico
e son rimasto senza l’anima
….e ora sono pulito.

Padre

Padre, non hai nulla di un padre ma
l’amore per i figli dei padri non manca.
Padre, non regge neanche la storia che
non la reggevi la castità.
Padre, chi ti cerca è perché muore dentro
o forse sta per morire.
Padre, senza bisogno di tela
la paralizzi la preda con mille, mille parole.
Perchè ti senti potente, chè vivi nel potere,
chè non esisti nel nostro di mondo,
chè il tuo non è neanche un mestiere.
Perché non cambi mai pelle,
serpente innaturale,
cammini con noi sulla terra ma ti vedo bene a strisciare.
Padre, col tuo sorriso, con le tue mani,
tu marchi il bestiame a fuoco.
Padre, chi ha conosciuto quella violenza
può vivere solo nel vuoto.
Perché ti senti protetto.
Sei protetto dal male.
Perchè non esisti nel nostro di mondo,
chè il tuo non è neanche un mestiere.
Perché non cambi mai pelle,
serpente innaturale,
ti vesti sempre di nero che nero è il colore del cuore.

Talent

Lo dice pure Yoda “Fare o non fare”
che se non faccio adesso, no, non lo faccio più.
Ma ora ho deciso, domani mi iscrivo mamma!!
“Mi fan davvero pena gli altri che provano,
guarda che numeri che faccio io so youtube,
guarda che ciuffo e che begli occhioni blu che ho”
-“Aò ma dai, ma guarda che non serve spaccasse,
cerca’ de fa’ le cose originali.. de qualità!
L’arte lasciala a quei poracci dell’indie e dei locali underground,
che se vedono ‘na figa l’anno è grasso che cola.”
E poi guarda che conta farsi vedere ai Talent!!!
Voglio sentirle urlare!!!
-“ ’scolta me Fede, allora,
dalla linea di abbigliamento prendiamo i 3/4000€
che ci hanno chiesto per farci andare in finale e vincere,
poi una volta nel giro giù video, giù likes e trombiamo come matti!!”
E poi guarda che conta farsi vedere ai Talent!!!
Voglio sentirle urlare!!!
Lo sai anche tu che conta farsi vedere ai Talent!!!
Non vuoi guardarle urlare???
Che tristezza,
che tristezza,
che tristezza che mi fa!
Che tristezza,
che tristezza,
che tristezza che mi fa!
Che tristezza,
che tristezza,
che tristezza che mi fa!
Che tristezza,
che tristezza!

Vedi Sara!

Vedo un mondo che non riesce tra un po’ neanche a respirare,
che si arrabbia sempre per le stesse cose, che si vendica contro di sé.
I giorni bui di ieri che si sedimentano sopra i display rimasti accesi
sui pensieri, tra le favole che non racconterò.
Gente che si azzanna ad un incrocio, dopo torna a casa, vuota,
spinta dalla vita e si deprime perché non sta a casa di più.
Gli occhi, come palle di Natale, quando cadono da altezze sufficienti
neanche con pazienza li riaggiusti.
Son vent’anni che hai iniziato a decomporti
e almeno dieci che compongo enigmi dentro me, che tanto lo sai non risolverai.
Tanto perché ho letto che è importante cominciare a porsi le domande
…e tempo per illuderti ne hai.
Ne hai!
Sara,
vedi Sara!!